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Primo modo di pregare Terzo,
sulle facoltà dell’anima [246] |
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SCHEDE EVO ●
Facoltà dell’anima |
TESTO
ESERCIZI
[246]
Terzo, sulle facoltà dell'anima Modo . Nelle tre facoltà
dell’anima si osservi lo stesso ordine e regola che nei comandamenti, facendo
la nota complementare corrispondente, la preghiera preparatoria e il
colloquio. testi biblici
Riposare…
considerando
Sal 62 (61),2.6 Ct 1,7.13 Mc 6,31 Gdc 19,17 Gv 8,14 Gv 14,4-6 |
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Facoltà
dell’anima
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Memoria Dt 6,4-13 Pr 10,7 Lc 2,51 Lc 22,19 Gv
14,25-26 At 11,16 1Cor
11,23-26 2Tm
2,10.14 |
Intelletto Gb 28,12-13 Sal 33 (32),9 Sap 6,12-20 Sap 13,1-9 Mt
15,16-20 Lc 24,45 Rm 1,20 1Cor
2,1-16 1Gv 5,20 |
Volontà Sal 64
(63),2-3 Ct 3,1-2 Tb 4,19 Is 54,8 Sir 18,30 Mt 6,10 Mt 7,21 Gv 6,38-40 Rm
7,18-19 Rm 12,2 1Ts 4,3 2Ts 1,11 Fil 1,7 Ap 4,11 |
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PUNTI ESAME
Memoria
Il contenuto della mia memoria · Pensieri, immagini, suoni,
cose, persone che ricordo con facilità e volentieri, che non ricordo o non
voglio ricordare. · Ricordi piacevoli o
spiacevoli che rimangono sempre vivi. · Idee fisse, sulla mia
salute, sul mio corpo, sul mio look. · Mi preoccupo così tanto di
me stesso da esaminarmi continuamente. · Penso costantemente a una
persona, un impegno, una cosa da fare piacevole o spiacevole. ·Passo il tempo a distrarmi in cose futili,
inconsistenti, sbagliate, pericolose. Come uso la mia memoria · Mi preparo prima di un
impegno o normalmente improvviso. · Dedico un certo tempo a
esaminare il passato e prevedere il futuro. · Durante il giorno faccio
la prima cosa che mi passa per la mente. · Sto con tutto me stesso in
ciò che faccio, mi lascio distrarre da ricordi piacevoli del passato, penso a
quello che farò dopo di piacevole, in attesa di finire al più presto quanto
sto facendo, mi astraggo. · Mi concentro in ciò che
penso e faccio tanto da non rendermi conto di dove sono e di chi mi passa
accanto. Come formo la mia memoria · Rinfresco periodicamente
le conoscenze che mi sono necessarie con lo studio, la lettura, il confronto
con esperti. · Ogni tanto ripasso in
rassegna le responsabilità che mi sono assunto/a. · Vigilo la successione dei
miei pensieri o li lascio fluire senza controllo. · Che cosa lascio entrare o
rimanere fuori: parole, immagini, suoni, odori. Le caratteristiche della mia memoria · Visiva, uditiva,
olfattiva, tattile… · Cosa ricordo con facilità
o difficoltà: nomi, volti, numeri, immagini, suoni, odori, parole… Intelletto
Il contenuto del mio intelletto · Cosa penso di Dio, del
mondo, dell’umanità, della storia. · Cosa penso di me stesso,
dell’uomo, della donna. · Cosa penso della Chiesa,
delle grandi religioni, · Le mie competenze,
conoscenze, talenti. · Quello che non so, che
potevo imparare meglio. Come uso il mio intelletto · Cerco di sapere le cose in
modo chiaro e completo, mi accontento di saperne un po’, sono cavilloso. · Mi interrogo sulla loro
verità, ragionevolezza, autenticità, fondatezza, coerenza con il Vangelo e
l’insegnamento della Chiesa. · Formulo giudizi quando non
devo, non so, non conosco la situazione, quando sono troppo coinvolto. · Relativizzo i miei
pensieri, opinioni, idee, convinzioni, o le difendo sempre e comunque. · In una discussione dialogo
con l’altro, cerco di convincerlo. · Formulo giudizi falsi,
condizionati da antipatie o simpatie. Come formo il mio intelletto Mi
tengo aggiornato. Confronto
posizioni diverse, mi fido di chi già la pensa come me. Elaboro
valutazioni, idee, giudizi personali, lascio che qualcun’altro pensi per me. Le caratteristiche del mio intelletto · Positivo, amante della
verità, dialogante, umile… · Appassionato, curioso,
logico, dialettico, creativo, fantasioso… · Interessato, parziale,
idealista, realista… Volontà
Il contenuto della mia volontà · Affetti, amicizie,
simpatie, antipatie. · Interessi, passioni,
desideri, ideali. · Fantasie, immaginazioni,
sogni. · Attaccamenti, morbosità,
paure, manie. · Amo Dio con tutto me
stesso. · Mantengo nel mio cuore un
angolino per me, per altri/e, per cose, desidero che altri tengano nel loro
cuore un angolo per me. · Il mio modo di amare si
sta conformando sempre di più a quello di Dio: amare tutti, sempre, per
primo, come me stesso, vedendo Gesù nel fratello, tendendo alla reciprocità, · Che cosa desidero per
quelli che amo. Come uso la mia volontà · Cerco in tutte le
situazioni di fare la volontà di Dio. · Che cosa mi muove
generalmente nelle mie scelte. · Sono vigilante sui miei
pensieri, parole, azioni, sentimenti e li oriento al bene. · Il modo nel quale prendo
le decisioni per me e per altri. · Mi assumo responsabilità,
oppure le evito, le rimando, le fuggo. · Ho con gli altri la stessa
misura che ho con me stesso, esigente, indulgente, misericordioso,
giusto,autoritario, collaborativo. · Faccio in modo che si
mantenga l’unità di mente, di cuore e di azione con gli altri, rinuncio
volentieri ad una mia idea, ispirazione per favorire quella comune, mi rendo
disponibile interiormente ad accogliere e portare avanti dei progetti la cui
responsabilità è di altri. · Vivo con rabbia e angoscia
il fatto di non poter eliminare alcuni miei difetti, sentimenti che a volte
scarico non solo su me stesso, ma anche sugli altri. Come formo la mia volontà · Mi educo a vivere nello
Spirito i miei affetti e a liberarmi da quelli disordinati. · Vado fino alla radice dei
miei disordini affettivi e metto in atto i mezzi più adatti. Le caratteristiche della mia volontà · Forte, debole… Immaginazione
Il
contenuto della mia immaginazione · Fantasie, sogni ricorrenti
stimolati da ricordi, oggetti, miei fantasmi… · L’immagine
che ho di me stesso/a, dell’al-tro/a, di Dio… dell’uomo, della donna, della
relazione uomo/donna… del mondo, della natura, della società, della Chiesa… Come
uso la mia immaginazione · Attivo preferibilmente il
canale visivo, uditivo, fisico (cinestesico)… · Custodisco immagini
positive e alimento quelle negative su di me, sull’altro/a, su Dio… · Spesso incontro le persone
a partire dall’im-magine che mi sono costruito di loro… qualche volta riesco
ad andare oltre… · Cerco di
guardare un evento, di capire una situazione/discussione anche dal punto di
vista delle altre persone che vi sono coinvolte. Come
formo la mia immaginazione · Mi interrogo sui miei
sogni, sui miei fantasmi. · Mi relaziono con la
realtà, con l’altro/a, con Dio valorizzando tutti i sensi: vista, udito,
odorato, gusto, tatto. · Relativizzo e
cerco di modificare progressivamente le mie immagini/schemi a partire dalle
novità che conosco e che decido di imparare. Le
caratteristiche della mia immaginazione · Creativa, essenziale… luminosa, cupa… gioiosa, triste,
… |
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