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by Paolo Monaco sj

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Saggi > Itinerari ignaziani a Roma

 

 

 

8. Luoghi legati alla Compagnia di Gesù
in tempi posteriori a Sant’Ignazio

 

Cf. A.M. De Aldama sj, Roma ignaziana. Sulle orme di sant’Ignazio di Loyola, Piemme, Casale Monferrato 1990

 

 

 

66 - Palazzo Borromeo

 

67 - Collegio Romano

 

68 - Palazzo Cesi-Mellini

 

69 - Collegio Inglese

 

70 - Collegio Greco

 

71 - Palazzo Gonzaga-Galitzin

 

 

 

 

Mappa

 

 

 

 

 

 

 

72 - Palazzo Sant’Apollinare

 

73 - Residenza e Chiesa di Sant’Andrea al Quirinale

 

74 - Collegio Scozzese

 

75 - Collegio Maronita

 

76 - Ex Chiesa della Madonna del Buon Consiglio

 

 

 

 

66 - Palazzo Borromeo

Via del Seminario, 120

 

Vi ebbe sede il Seminario Romano, affidato dal Papa fin dall’inizio (1565) alla Compagnia, che lo diresse, insieme all’annesso convitto dei nobili, fino alla vigilia della soppressione.

L’edificio divenne poi proprietà del Cardinale Vitaliano Borromeo. Nel secolo XIX fu destinato a sede del Collegio Germanico, che accolse le scuole del Collegio Romano quando questo nel 1873 fu privato della sua sede.

L’Università Gregoriana (così da allora conosciuta) vi rimase fino al 1930.

Nel 1883 vi si riunì la XXIII Congregazione Generale della Compagnia di Gesù. Il palazzo fu acquistato dalla Provincia Romana della Compagnia nel 1886, quando il Collegio Germanico si trasferì nell’attuale sede di via San Nicola da Tolentino; così si ristabilì la situazione anteriore al 1873.

Oggi è il Collegio San Roberto Bellarmino, per i gesuiti che fanno studi speciali dopo la teologia.

 

 

 

 

 

67 - Collegio Romano

Piazza del Collegio Romano

 

Il Collegio Romano ebbe qui la sua sede definitiva nel 1560, dove la marchesa Della Valle, nipote del papa Paolo IV aveva adattato un monastero presso la casa già dello zio cardinale.

I Gesuiti in breve ne fecero un complesso che destò l’ammirazione di tutta Roma. Fu eretta anche la chiesa dell’Annunziata.

Gregorio XIII fece poi costruire il grandioso palazzo per le scuole (1582-1584). Per supplire alla parte assorbita dalla chiesa di Sant’Ignazio, si acquistarono gli immobili sul lato opposto e l’isolato assunse la sua forma attuale. Il Collegio fu restituito alla Compagnia dal papa Leone XII nel 1824.

Qui abitò dal 1576 al 1594, come professore, padre spirituale e infine rettore, san Roberto Bellarmino.

Vissero qui durante i loro studi san Luigi Gonzaga (1587-1589 e 1590-1591), san Giovanni Berchmans (1618-1621) e il beato Antonio Baldinucci.

Le loro stanze e la cappella dei voti sono all’ultimo piano (è possibile visitarle chiedendo al sacrestano). I resti dei tre santi sono venerati nella chiesa fatta erigere dal cardinale Ludovisi, nipote di Gregorio XV, il papa che canonizzò sant’Ignazio.

Al di là dell’isolato funziona ancora per le attività della Compagnia l’oratorio di san Francesco Saverio, detto del Caravita (eretto dal padre Pietro Caravita, + 1658), che fu centro dell’intenso apostolato dei padri e degli scolastici del collegio.

 

 

 

 

 

 

Oratorio del Caravita

 

 

 

 

68 - Palazzo Cesi-Mellini

Via dell’Umiltà, 43

 

Questa fu per un certo tempo la sede del Collegio Germanico (1562-1570). Vi erano alcune stanze destinate a chi faceva gli Esercizi spirituali.

Il palazzo Cesi-Mellni potrebbe perciò essere chiamato la prima casa di Esercizi di Roma.

 

 

 

 

 

 

69 - Collegio Inglese

Via di Monserrato, 43

 

Il Collegio Inglese fu affidato alla Compagnia dal 1579 al 1773. Molti dei martiri inglesi della Compagnia studiarono qui.

Il padre generale Lorenzo Ricci fu detenuto qui per circa un mese in occasione della soppressione della Compagnia.

Venne poi trasferito a Castel Sant’Angelo, dove morì nel 1775.

 

 

 

 

 

 

70 - Collegio Greco

Via del Babuino, 149

 

Il Collegio Greco fu affidato alla Compagnia dal 1591 al 1604 e dal 1622 alla soppressione.

 

 

 

 

 

 

71 - Palazzo Gonzaga-Galitzin

Via della Scrofa, 117

 

Residenza di monsignor Scipione Gonzaga, vi soggiornò san Luigi Gonzaga nei pochi giorni tra il suo arrivo da Mantova e l’ingresso in noviziato nel novembre 1585.

Il prelato era validamente intervenuto per Luigi nel 1584 e 1585.

 

 

 

 

 

 

72 - Palazzo Sant’Apollinare

Piazza di Sant’Apollinare

 

Fu sede del Collegio Germanico-Ungarico dal 1574 al 1773.

 

 

 

 

 

 

 

 

73 - Residenza e Chiesa di Sant’Andrea al Quirinale

Via del Quirinale

 

Questo noviziato della Compagnia fu fondato da san Francesco Borgia e rimase in funzione dal 1556 al 1773, e nuovamente dal 1814 al 1870.

La chiesa attuale fu costruita fra il 1638 e il 1670.

Qui, tra gli altri, furono novizi san Stanislao Kostka (1568), il beato Rodolfo Acquaviva (1568-1569), il beato Pietro Berno (1577), san Roberto Soutwell (1578), il beato Tomaso Cottam (1579), il venerabile Abramo Giorgi (1582-1584), sant’Enrico Walpole (1584-1585), san Luigi Gonzaga (1585-1586), san Davide Lewis (1645-1646), il beato Antonio Baldinucci (1681-1683) e Carlo Emanuele IV, re rinunciatario di Sardegna (1815).

Vi morì il 17 settembre 1621 san Roberto Bellarmino, che vi si era trasferito dal Vaticano il 25 agosto ed era subito caduto malato.

Si può visitare la stanza ricostruita di san Stanislao, i cui resti si venerano nella chiesa.

Su via Nazionale, in corrispondenza con la chiesa di Sant’Andrea, c’è la chiesa di San Vitale, che apparteneva al noviziato (i cui terreni si estendevano fin là).

Il noviziato (dal 1615) aveva la sua villa al Castro Pretorio (detta «il Macao»).

 

 

 

 

 

74 - Collegio Scozzese

Via delle Quattro Fontane, 161

 

Qui si trovava il Collegio Scozzese fondato nel 1600 e affidato alla Compagnia dal 1615 al 1773. L’edificio attuale risale al 1870.

 

 

 

 

 

 

 

 

75 - Collegio Maronita

Via dei Maroniti

 

Fatto costruire da Gregorio XIII nel 1584, fu affidato alla Compagnia, che lo resse fino alla soppressione.

 

 

 

 

 

 

 

 

76 - Ex Chiesa della Madonna del Buon Consiglio

Via del Cardello

 

Nel 1807 san Giuseppe Pignatelli, provinciale dei Gesuiti espulsi da Napoli nel luglio 1806, stabilì una casa nell’ex-monastero adiacente alla chiesa.

Visse qui fino alla morte nel novembre 1811.

Una lapide lo ricorda nella stanza da lui occupata.

 

 

 

 

 

 

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