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by Paolo Monaco sj

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Ignaziana

La «famiglia ignaziana» e
la «rete apostolica ignaziana
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La «famiglia ignaziana» e l’unità. 1

 

La «famiglia ignaziana» e la comunione. 2

 

«Famiglia ignaziana» e «rete apostolica ignaziana»  3

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Collaborando con la Comunità di Vita Cristiana (CVX) di Reggio C. sperimento la bellezza del carisma ignaziano vissuto insieme. Nel “giardino della Chiesa” contemplo il carisma ignaziano nell’unità delle realtà ecclesiali che da esso sono nate.

 

 

 

La «famiglia ignaziana» e l’unità

 

Nella storia della Chiesa lo Spirito Santo ha suscitato la «famiglia ignaziana», ovvero, Ordini e Congregazioni religiose maschili e femminili, Associazioni laicali, Movimenti e Nuove comunità «di ispirazione ignaziana», che hanno cioè come radice comune l’esperienza spirituale di Ignazio di Loyola.

 

Oggi lo Spirito Santo chiama la Chiesa ad essere «segno e sacramento di unità».

 

Questa tensione all’unità è avvertita anche dalle realtà ecclesiali «di ispirazione ignaziana» che si sentono sempre di più membri di un'unica famiglia e desiderano «collegarsi in rete».

 

Le diverse realtà ecclesiali «di ispirazione ignaziana» costituiscono nella Chiesa la «famiglia ignaziana» (Assemblea Mondiale CVX, Itaici 1998, I mezzi per la missione, n. 3) e possono collegarsi tra loro nella «rete apostolica ignaziana» (CG XXXIV della Compagnia di Gesù, Roma 1995, decreto 13 sulla Cooperazione con i laici nella missione, nn. 355-356).

 

 

La «famiglia ignaziana» e la comunione

 

L'identità profonda della «famiglia ignaziana» è essere Chiesa-comunione, uno in Cristo Gesù: «Non c'è più giudeo né greco; non c'è più schiavo né libero; non c'è più uomo né donna [non c'è più gesuita né suora né laico], poiché tutti voi siete uno in Cristo Gesù» (Gal 3,28).

 

In tutta la Chiesa, come in ogni sua «parte», la comunione ha la sua radice e il suo modello nella Uni-Trinità di Dio, in quella circolazione d’amore che «fa essere» le tre Persone divine Uno (unite) e Tre (distinte).

 

Nella Chiesa «giardino» possiamo conoscere l’unico corpo di Cristo se contempliamo tutte insieme le tante aiuole (carismi) che lo compongono. E possiamo conoscere ciascuna aiuola (carisma), la sua propria fisionomia e bellezza, se la contempliamo unita alle altre aiuole e nell’insieme di tutti i fiori che la compongono.

 

Nella Chiesa «giardino» possiamo conoscere l’unico carisma ignaziano se contempliamo tutte insieme le realtà ecclesiali «di ispirazione ignaziana» nel loro essere unite e distinte.

 

Il carisma ignaziano si esprime in una spiritualità ignaziana e in una vocazione ignaziana i cui tratti caratteristici sono riscontrabili in tutte le persone, religiosi/e e laici, che ricevono da Dio il carisma ignaziano.

 

La «famiglia ignaziana» è quel «corpo ecclesiale» che, per l’amore reciproco vissuto tra le sue membra, è nella storia della Chiesa incarnazione dello «spirito di Ignazio».

 

Nella «famiglia ignaziana» le persone e le realtà ecclesiali vivono «secondo il modello della Trinità», mettendo l’amore reciproco come base del loro rapporto e amando la realtà ecclesiale dell’altro «come» la propria.

 

Nella «famiglia ignaziana» le persone e le realtà ecclesiali sono unite nella spiritualità ignaziana e distinte nella varietà delle forme di vita (costituzioni, regole, principi statuti, ecc).

 

Nella «famiglia ignaziana» la Compagnia di Gesù è una di queste realtà ecclesiali.

 

 

«Famiglia ignaziana» e «rete apostolica ignaziana»

 

Nella «famiglia ignaziana» le persone e le realtà ecclesiali possono collegarsi nella «rete apostolica ignaziana» per collaborare e sostenere progetti apostolici particolari.

 

Occorre distinguere ciò che è «gesuitico», ovvero della Compagnia di Gesù in quanto ordine religioso maschile, da ciò che è «ignaziano», cioè che riguarda il carisma, la spiritualità e le opere apostoliche comuni alle persone e realtà ecclesiali ignaziane.

 

 

Tutte le persone e le realtà ecclesiali ignaziane si educano ad un nuovo tipo di responsabilità e di dialogo «tra pari».

 

Innanzitutto, come «famiglia» unita nel nome di Gesù, mettendo in comune le proprie esperienze del carisma. L’unità, frutto dell’amore reciproco, farà risplendere in ciascuno, religiosi/e e laici, la bellezza del carisma ignaziano. In questa luce vedranno valorizzata, consolidata e rinnovata la vocazione particolare che Dio ha donato a ciascuno e troveranno le radici della collaborazione apostolica.

 

Poi, come «rete», aiutandosi reciprocamente nel portare avanti le rispettive opere e attività o per «intraprendere insieme opere di maggiore importanza» (NC nn. 309).

 

La «rete apostolica ignaziana» non può essere identificata con un solo tipo di collaborazione (cfr. Congregazione Generale XXXIV d. 13 nn. 333.355-356 e Norme Complementari 305-309), ma essa li comprende tutti, poiché in tutte le forme di relazione tra persone e realtà ecclesiali ignaziane si esprime l’unico carisma.

 

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