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La «famiglia ignaziana» e
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La «famiglia
ignaziana» e la comunione «Famiglia ignaziana» e «rete apostolica ignaziana» Collaborando
con La «famiglia ignaziana» e l’unitàNella storia della Chiesa lo Spirito Santo ha
suscitato la «famiglia ignaziana», ovvero, Ordini e Congregazioni religiose
maschili e femminili, Associazioni laicali, Movimenti e Nuove comunità «di
ispirazione ignaziana», che hanno cioè come radice comune l’esperienza spirituale
di Ignazio di Loyola. Oggi lo Spirito Santo chiama Questa tensione all’unità è avvertita anche dalle
realtà ecclesiali «di ispirazione ignaziana» che si sentono sempre di più
membri di un'unica famiglia e desiderano «collegarsi in rete». Le
diverse realtà ecclesiali «di
ispirazione ignaziana» costituiscono nella Chiesa la «famiglia ignaziana»
(Assemblea Mondiale CVX, Itaici 1998, I mezzi per la missione, n. 3) e possono collegarsi tra loro nella «rete
apostolica ignaziana» (CG XXXIV della Compagnia di Gesù, Roma 1995, decreto
13 sulla Cooperazione con i laici nella missione, nn. 355-356). La «famiglia
ignaziana» e la comunione
In tutta
Nella Chiesa
«giardino» possiamo conoscere l’unico
corpo di Cristo se contempliamo tutte insieme le tante aiuole (carismi) che lo compongono. E
possiamo conoscere ciascuna aiuola (carisma),
la sua propria fisionomia e bellezza, se la contempliamo unita alle altre
aiuole e nell’insieme di tutti i
fiori che la compongono. Nella
Chiesa «giardino» possiamo conoscere
l’unico carisma ignaziano se contempliamo tutte insieme le realtà
ecclesiali «di ispirazione ignaziana» nel loro essere unite e distinte. Il carisma ignaziano
si esprime in una spiritualità ignaziana
e in una vocazione ignaziana i cui tratti caratteristici sono riscontrabili
in tutte le persone, religiosi/e e laici, che ricevono da Dio il carisma
ignaziano. La «famiglia ignaziana» è quel «corpo ecclesiale» che, per l’amore reciproco vissuto
tra le sue membra, è nella storia della Chiesa incarnazione dello «spirito di
Ignazio». Nella
«famiglia ignaziana» le persone e le realtà ecclesiali vivono «secondo il modello della
Trinità», mettendo l’amore
reciproco come base del loro rapporto e amando la realtà ecclesiale
dell’altro «come» la propria. Nella
«famiglia ignaziana» le persone
e le realtà ecclesiali sono
unite nella spiritualità ignaziana e distinte
nella varietà delle forme di vita (costituzioni, regole, principi
statuti, ecc). Nella «famiglia
ignaziana» «Famiglia
ignaziana» e «rete apostolica ignaziana»
Occorre
distinguere ciò che è «gesuitico», ovvero della Compagnia di Gesù in quanto
ordine religioso maschile, da ciò che è «ignaziano», cioè che riguarda il carisma,
la spiritualità e le opere apostoliche comuni alle persone e realtà
ecclesiali ignaziane. Tutte le persone e le realtà ecclesiali ignaziane
si educano ad un nuovo tipo di responsabilità e di dialogo «tra pari». Innanzitutto,
come «famiglia» unita nel nome di Gesù, mettendo in comune le proprie
esperienze del carisma. L’unità, frutto dell’amore reciproco, farà
risplendere in ciascuno, religiosi/e e laici, la bellezza del carisma
ignaziano. In questa luce vedranno valorizzata, consolidata e rinnovata la
vocazione particolare che Dio ha donato a ciascuno e troveranno le radici
della collaborazione apostolica. Poi, come «rete»,
aiutandosi reciprocamente nel portare avanti le rispettive opere e attività o
per «intraprendere insieme opere di maggiore importanza» (NC nn. 309). La «rete apostolica ignaziana» non può essere identificata con un solo
tipo di collaborazione (cfr.
Congregazione Generale XXXIV d. 13 nn. 333.355-356 e Norme Complementari
305-309), ma essa li comprende tutti, poiché in tutte le forme di relazione
tra persone e realtà ecclesiali ignaziane si esprime l’unico carisma. |