Raggi

by Paolo Monaco sj

Home   |   Esercizi spirituali   |   Arte   |   Esperienze   |   Saggi   |   Links   |   News

Search  |  Site map  |  E-mail

 

 

 

Saggi >
Ignaziana

I «punti cardine» della spiritualità ignaziana

 

 

 

ALTRE PAGINE

 

Diventare
compagni
di Gesù

 

L’ispirazione
trinitaria del
carisma ignaziano

 

Chiara Lubich
e Ignazio
di Loyola

 

Sia fatta
la tua volontà

 

Il mistero
pasquale
in Ignazio
di Loyola

 

Sentire in sé
la volontà
del Padre

 

Gli strumenti
della spiritualità
di comunione
nel carisma
ignaziano

 

La «famiglia
ignaziana»
e la «rete
apostolica
ignaziana»

 

 

 

 

Nel 1995, a Roma, dopo un colloquio con il provinciale dei Gesuiti italiani, tornando a casa, pensai che i «punti cardine» della spiritualità dell’unità (cf. Chiara Lubich, Una via nuova. La spiritualità dell’unità, Città Nuova, Roma 2002), potessero essere anche un «criterio» di lettura delle altre esperienze spirituali.

 

Seguendo questa ispirazione, ho cercato allora di individuare i «punti cardine» della spiritualità ignaziana «corrispondenti» a quelli della spiritualità dell’unità.

 

Nel 2007, quando sono stati approvati gli ultimi Statuti generali dell’Opera di Maria, Chiara ha rivisto l’elenco dei «punti cardine», mettendo come ultimo punto «Gesù in mezzo», colui verso il quale tutto converge, così come colui dal quale tutto inizia.

 

Dice, infatti, la premessa degli Statuti: «La mutua e continua carità, che rende possibile l’unità e porta la presenza di Gesù nella collettività… è la norma delle norme, la premessa di ogni altra regola».

 

Alla luce di questa novità, ho rivisto l’elenco dei «punti cardine» della spiritualità ignaziana.

 

Certamente si può, e si deve, ritrovare questi «punti cardine» nell’esperienza di Ignazio. Per raggiungere questo obiettivo è necessario riferirsi, innanzitutto, al racconto che Ignazio stesso fa della sua vita, quando, facendo memoria delle «visioni», ripercorre gli episodi fondamentali della sua esistenza, individua il filo d’oro della sua storia e riconosce le tracce della «fondazione divina» della Compagnia di Gesù (cf. Cristo come sole. L’Autobiografia di s. Ignazio di Loyola alla luce delle «visioni»).

 

È una ricerca affascinante, tutt’ora in corso, un dialogo tra carismi che nasce da quella realtà di comunione che li ha generati: Gesù in mezzo, Figlio obbediente.

 

 

 

Dio-Amore

La maggior gloria di Dio

 

la volontà di Dio

nel Signore nostro: la ricerca della volontà di Dio
e il discernimento spirituale

 

la Parola di Dio

(Gesù Parola)

in tutto amare e servire la sua divina maestà (ES 234):
la Parola di Dio vissuta e annunciata, i ministeri,
le opere di misericordia spirituale e corporale

 

Gesù nel fratello

aiutare le anime: la “mistica del servizio”,
Gesù “nell’altro come sua immagine” (Cost. 250),
il dialogo e la conversazione spirituale

 

il comandamento nuovo

la legge che lo Spirito Santo scrive e imprime nei cuori (Cost. 134): l’amore reciproco e l’unità del corpo

 

Gesù Eucaristia

Cristo come sole

 

l'unità

l’obbedienza: vivere Gesù obbediente, «sia fatta
la tua volontà come in cielo così in terra» (Mt 6,10),
“fino alla morte e alla morte di croce” (Fil 2,8)

 

Gesù crocifisso
e abbandonato

militare per Dio sotto il vessillo della croce (Formula, 1):
compagni di Gesù crocifisso e abbandonato

 

Maria

nostra Signora

 

la Chiesa

obbedire in tutto alla vera sposa di Cristo nostro
Signore (ES 353): servire soltanto il Signore e
la Chiesa sua sposa,
sentire cum Ecclesia

 

lo Spirito Santo

amare in Dio tutte le creature e tutte le creature
in Dio (Cost. 288)

 

«Gesù in mezzo»

 

 

 

Inizio

 

compagni di Gesù: stare con “Gesù in mezzo”
e inviati come apostoli nel mondo