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by Paolo Monaco sj

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Esercizi

Come mi è andata

L’esame della preghiera

 

 

 

 

ALTRE PAGINE

 

Meditazione e
contemplazione
negli Esercizi
spirituali

 

Il movimento
della Parola

 

Tre modi
di pregare

 

 

 

 

S. Ignazio
di Loyola,
Esercizi
spirituali

 

 

 

 

[77] La quinta, después de acabado el ejercicio, por espacio de un cuarto de hora, quier asentado quier paseándome, miraré cómo me ha ido en la contemplación o meditación; y si mal, miraré la causa donde procede y, así mirada, arrepentirme, para me enmendar adelante; y si bien, dando gracias a Dios nuestro Señor; y haré otra vez de la misma manera.

 

[77] La quinta, terminato l’esercizio, per lo spazio di un quarto d’ora, seduto o passeggiando, osserverò come mi è andata nella contemplazione o meditazione; e se male, osserverò la causa da dove procede e, così osservata, pentirmi, per correggermi in seguito; e se bene, dando grazia a Dio nostro Signore; e farò un’altra volta allo stesso modo.

 

 

 

La quinta, terminato l’esercizio

}  il tempo di preghiera di un’ora

 

per lo spazio di un quarto d’ora

}  come tempo massimo

 

seduto o passeggiando

}  può aiutare cambiare di posto

 

osserverò

}  può aiutare scrivere qualche breve appunto

 

come mi è andata nella contemplazione o meditazione

}  ho ricevuto la grazia che avevo chiesto all’inizio dell’esercizio?

}  che cosa provo? desolazione, consolazione, nulla?

 

[316] La terza, sulla consolazione spirituale. Chiamo consolazione quando nell’anima si causa qualche movimento interiore, con la quale l’anima arriva ad infiammarsi in amore del suo Creatore e Signore; e di conseguenza, quando nessuna cosa creata sulla superficie della terra può amare in sé, se non nel Creatore di tutte esse. Allo stesso modo, quando versa lacrime a motivo dell'amore del suo Signore, sia per il dolore dei propri peccati, o della passione di Cristo nostro Signore, o di altre cose direttamente ordinate al suo servizio e lode. Infine, chiamo consolazione ogni aumento di speranza, fede e carità, e ogni letizia interiore che chiama e attrae alle cose celesti e alla propria salvezza della sua anima, tranquillizzandola e pacificandola nel suo Creatore e Signore.

 

[317] La quarta, della desolazione spirituale. Chiamo desolazione tutto il contrario della terza regola, così come l'oscurità dell'anima, turbamento in essa, movimento verso le cose basse e terrene, inquietudine da varie agitazioni e tentazioni, causando diffidenza, senza speranza, senza amore, trovandosi tutta pigra, tiepida, triste e come separata dal suo Creatore e Signore. Perché, così come la consolazione è contraria alla desolazione, allo stesso modo i pensieri che escono dalla consolazione sono contrari a quelli che escono dalla desolazione.

 

 

e se male

}  non ho ricevuto la grazia che avevo chiesto

 

osserverò la causa da dove procede

}  sono stato fedele al tempo stabilito?

}  il luogo scelto per pregare mi ha aiutato? e la posizione del corpo?

}  ho seguito i punti proposti? se no, perché?

}  ho scelto un brano tra quelli proposti? se no, perché?

}  ho preso il tempo per andare in profondità?

}  mi sono lasciato distrarre?
qualcosa mi ha “portato fuori” dalla preghiera che avevo deciso di fare? e cosa?

}  che cosa ha trattenuto la mia attenzione?

}  quali pensieri sono sorti dentro di me?

}  ho parlato a Dio direttamente
oppure sono “rimasto dentro” i miei pensieri a parlare con me stesso/a?

 

e, così osservata, pentirmi

}  Dio vuole donarmi la grazia che ho chiesto

 

per correggermi in seguito

}  nell’esercizio successivo farò in modo diverso

 

e se bene

}  ho ricevuto la grazia che avevo chiesto

 

dando grazia a Dio nostro Signore

}  ringrazio Chi mi ha donato la grazia

 

e farò un’altra volta allo stesso modo

}  andrò nello stesso luogo che avevo scelto,

}  mi metterò nella stessa posizione ecc.

 

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