Raggi

by Paolo Monaco sj

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Esercizi

Il movimento della Parola

Le fasi della preghiera

 

 

 

Altre pagine

 

Meditazione e
contemplazione
negli Esercizi
spirituali

 

Come mi
è andata
(esame
della
preghiera)

 

Tre modi
di pregare

 

 

 

Il frutto
di due
Scuole di
preghiera

ad Albano
(2006) e
a Roma
(2007).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Dio
in
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Entrare
nella

Parola.
1

Rimanere
nella

Parola.
4

Vivere
la Parola.
6

Inizio

 

ENTRARE NELLA PAROLA

 

Che cercate? (Gv 1,35-39)… Chi cercate? (Gv 18,4.7)… Perché piangi? Chi cerchi? (Gv 20,15).

Venite in disparte, in un luogo solitario, e riposatevi un po' (Mc 6,31).

Un cuore tranquillo è la vita di tutto il corpo, l’invidia è la carie delle ossa (Pr 14,30).

Non abbandonarti alla tristezza, non tormentarti con i tuoi pensieri (Sir 30,21).

 

1Gv 4,7-10.16.19-21 Carissimi, amiamoci gli uni gli altri, perché l'amore è da Dio: chiunque ama è generato da Dio e conosce Dio. Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore. In questo si è manifestato l'amore di Dio per noi: Dio ha mandato il suo unigenito Figlio nel mondo, perché noi avessimo la vita per lui. In questo sta l'amore: non siamo stati noi ad amare Dio, ma è lui che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati… Noi abbiamo riconosciuto e creduto all'amore che Dio ha per noi. Dio è amore; chi sta nell'amore dimora in Dio e Dio dimora in lui… Noi amiamo, perché egli ci ha amati per primo. Se uno dicesse: «Io amo Dio», e odiasse il suo fratello, è un mentitore. Chi infatti non ama il proprio fratello che vede, non può amare Dio che non vede. Questo è il comandamento che abbiamo da lui: chi ama Dio, ami anche il suo fratello.

 

 

 

 

Preparo.

Scelgo

 

+ L’ora: mattino, pomeriggio, sera.

+ Il tempo: 15’, 30’, 45’, 60’.

+ Il luogo: camera, chiesa, prato, ecc.

+ La posizione iniziale del corpo: seduto, in ginocchio, disteso, ecc.

+ Il testo: brano biblico, un fatto della mia vita, un evento storico, ecc.

+ La grazia da chiedere: amore, pace, gioia, riconciliazione, conversione, dolore per i peccati, distacco da qualcosa o qualcuno, conoscenza della vocazione personale, conferma di una decisione, ecc.

+ Dare il nome alla grazia mi fa accettare e presentare a Dio la mia condizione attuale.

 

 

Concentro.

Senza fretta

 

+ Distendo il mio corpo, la mia affettività (sentimenti, emozioni) e la mia mente (pensieri, immagini, ecc.) dalle tensioni che avverto.

+ Mi raccolgo nel centro di me stesso/a.

+ Mi metto alla presenza di Dio Padre, Figlio e Spirito Santo con un segno di croce.

+ Oriento tutto/a me stesso/a solo verso di Lui e la sua volontà: Concedimi, Signore, di stare alla tua presenza e di adorarti nel profondo del mio cuore. Aiutami a fare il vuoto intorno a me e dentro di me, per poter ascoltare meglio la tua voce. Ispira i miei pensieri, sentimenti, desideri e decisioni, affinché io cerchi sempre e unicamente quello che è più gradito a te.

 

 

Domando.

Chiedo a Dio la grazia che desidero ricevere nel tempo di preghiera.

 

+ Ho desiderio di qualcosa che non posso trovare da solo/a.

+ Il frutto della preghiera è un dono di Dio.

 

 

 

Entrare
nella

Parola.
1

Rimanere
nella

Parola.
4

Vivere
la Parola.
6

Inizio

 

RIMANERE nella Parola

 

Uscì una voce dalla nube: Questi è il Figlio mio prediletto; ascoltatelo! (Mc 9,2-8).

Non hanno più vino… Fate quello che vi dirà (Gv 2,1-11).

La parola di Dio è viva, efficace e più tagliente di ogni spada a doppio taglio; essa penetra fino al punto di divisione dell’anima e dello spirito, delle giunture e delle midolla e scruta i sentimenti e i pensieri del cuore (Eb 4,12).

 

Gv 15,12-17 Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se farete ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamati amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre l'ho fatto conoscere a voi. Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: amatevi gli uni gli altri.

 

 

Ascolto.

 

Nella meditazione

+ leggo il testo una prima volta per capire il suo messaggio: cosa dice il testo?

+ mi fermo sulle parole o frasi che si sono impresse nella mia anima: cosa dice il testo a me?

+ sento (mi rendo conto di) ciò che Dio ha toccato in me con la sua parola

+ ricordo con la memoria, rifletto con l’intelletto, muovo gli affetti con la volontà.

 

Nella contemplazione

+ ricordo i punti principali del mistero o del fatto che voglio contemplare

+ immagino il luogo

+ vedo le persone, ascolto ciò che dicono, osservo ciò che fanno

+ partecipo al mistero o al fatto che contemplo come se fossi lì presente

+ ricavo frutto, riflettendo in me stesso ciò che vedo e sento.

 

 

Rispondo.

Dopo aver ascoltato

 

+ Rispondo a Dio in un colloquio personale e intimo: chiedendo qualche grazia o perdono, comunicando le mie cose e desiderando consiglio in esse, ecc.

+ Che può condurmi a gustare e contemplare la Sua presenza d’amore in un dialogo silenzioso o espresso con gesti, ecc.

 

 

Concludo.

Terminato il tempo

 

+ Recito il Padre nostro, l’Ave Maria, l’Anima di Cristo, il Gloria, o un’altra preghiera, secondo la Persona che ho pregato.

 

 

Valuto.

Cambiando di posto mi chiedo

 

+ Com’è andata? Ho ricevuto la grazia che avevo chiesto?

+ Se sì, ringrazio Dio e nel prossimo tempo di preghiera mi regolerò allo stesso modo.

+ Se no, chiedo perdono e cercherò di capire che cosa non mi ha aiutato: ora, tempo, luogo, testo, grazia, distensione, ascolto, colloquio, conclusione, ecc.

+ È molto utile prendere qualche appunto scritto.