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Ora siete luce
nel Signore
Mese ignaziano
In compagnia
di Maria
Esercizi
2006.
Effatà, apriti!
Mese ignaziano
In
mezzo a loro
Vari modi
Il Regno di Dio
è in mezzo a voi
In parrocchia
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Programma. 2
Impressioni 3
PREMESSA
Dal 27 al 31 dicembre ad Altavilla
M. (PA) nella casa di preghiera “La Nuza” dei Padri Gesuiti ci siamo
ritrovati in 23 (14 laici, 5
religiose, 3 religiosi, 1 sacerdote) di vari carismi e realtà
ecclesiali per vivere tre giorni di Esercizi
spirituali.
Qualche giorno prima di iniziare gli Esercizi ho partecipato a Palermo ad un incontro del Movimento
dei Focolari, nel quale si mettevano in comunione varie esperienze. In modo
particolare mi ha interessato il congresso di NetOne che
ha visto radunarsi a Castelgandolfo circa 800 operatori, studenti, docenti e
professionisti dei media, attorno ad un titolo suggestivo “Il
Silenzio e la Parola. La Luce”. Inoltre, nello stesso incontro,
si è parlato del Familyfest, che si sarebbe
svolto il 16 aprile 2005 in tutto il mondo.
Mentre ascoltavo le interviste di alcuni di loro, sono
rimasto colpito dai collegamenti che trovavo con gli Esercizi spirituali. Tornato a casa, ho letto la conversazione di
Michele Zanzucchi a conclusione del congresso di NetOne e ho deciso di proporre negli Esercizi spirituali un itinerario che prendesse spunto dalla dinamica del dialogo e della comunicazione
che, in fondo, riguarda anche l’esperienza della preghiera e dell’incontro
con Dio. Infine, ho pensato di dedicare
l’ultimo giorno degli Esercizi alla
famiglia e far conoscere il Familyfest.
Per me
questa esperienza di Esercizi mi è
stata di grande gioia e consolazione. Mi sento incoraggiato a proseguire nel
cammino di comunione e di vita tra il carisma di s. Ignazio di Loyola e il
carisma di Chiara Lubich.
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Premessa
Programma. 2
Impressioni 3
Inizio
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Ogni giorno erano previsti due incontri comuni, uno al mattino (ore 9.00) e uno al pomeriggio
(ore 16.00). Celebravamo la messa alle 18.45. La recita di Lodi e Vespri era
personale.
Nel primo incontro
commentavo la frase del Vangelo
scelta per quel giorno e da mettere in pratica in ogni momento, affinché
l’esperienza degli Esercizi spirituali
non fosse limitata alla sola preghiera personale, ma coinvolgesse tutti gli
aspetti della vita quotidiana. Poi proponevo per i quattro tempi di preghiera personale i Tre modi di
pregare di s. Ignazio.
Nel
secondo incontro ascoltavamo delle esperienze. Il
primo giorno, attraverso la registrazione audio della conversazione “Maria
e il Rosario nel Movimento dei Focolari”, Chiara Lubich ci ha raccontato la sua esperienza di Maria.
Il
secondo giorno ho invitato un padre cappuccino che ci ha raccontato il suo
rapporto con Gesù e il fratello.
Il
terzo giorno, è venuta a trovarci una coppia di animatori del Movimento
Famiglie Nuove, che ci hanno donato con tanta semplicità e concretezza la
loro esperienza di famiglia e che hanno poi invitato tutti al Familyfest.
Alla sera nel dopocena, dopo l’Esercizio del silenzio nella preghiera personale, gli
esercitanti si ritrovavano per circa 40 minuti in piccoli gruppi di 5 persone per esercitarsi con la parola
nella comunione con il fratello.
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Martedì
28
Il Silenzio: Maria.
“Maria, da parte sua, serbava tutte queste cose
meditandole nel suo cuore” (Lc 2,19).
Primo modo di pregare
Chiara
Lubich
Mercoledì
29
La Parola: Gesù in mezzo.
“E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in
mezzo a noi” (Gv 1,14).
Secondo modo di pregare
Un
religioso cappuccino
Giovedì
30
La Luce: la Famiglia.
“E i due saranno una sola carne” (Gn 1,24).
Terzo modo di pregare
Una famiglia
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Premessa
Programma. 2
Impressioni 3
Inizio
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In questi Esercizi
ho trovato maggiore consapevolezza di me stessa. Il Verbo si è fatto carne,
ed io mi sentivo trasparente, senza corpo. Sono stati giorni faticosi, perché
ritornare ad un tempo passato, rievocando incontri e spazi corporei feriti, è
stato molto doloroso. Riviverlo con il corpo è stato molto efficace.
Soprattutto guardare che cosa e come sono, ha voluto dire “darmi un corpo”,
prendere di nuovo il mio corpo.
Credo che posso sintetizzare la mia esperienza di Esercizi nella gioia di fare Chiesa. “E
i due saranno una sola carne”: il Signore mi ha donato di leggere questo
brano in chiave d’incarnazione. Il Verbo ed io saremo una sola carne, la Chiesa
e il Verbo una sola carne, realtà policroma ed eterogenea, impastata da Dio
nella nostra piccolezza. Il silenzio, che serbando tutto nel suo cuore,
diventa capace di accogliere Dio per farlo presente in mezzo a noi, senza
impoverire le nostre diversità, ma arricchendoci nella differenza quando si
fa comunione. Comunione del Verbo incarnato nell’esperienza della Lubich, nel
vissuto fraterno di un cappuccino e nella semplicità di quotidiana di Franca
e Salvatore… nel progetto d’immensità che il Signore mi offre. Grazie!
Di questi Esercizi
spirituali sinceramente ho apprezzato, con gusto, la metodologia: TRE
Parole fondamentali della Scrittura che hanno guidato la mia mente con
nitidezza. Le esperienze “concrete” di vita sono state per me un grande
conforto: ho percepito al di là delle parole la fatica e la bellezza
dell’Amore soprannaturale incarnato in una vita consacrata e in una dinamica
di coppia. Altrettanto luminosi sono stati gli incontri serali nei piccoli
gruppi, esperienze totalmente diverse che allargano gli orizzonti
conoscitivi. Oggi, per la vita che conduciamo nelle città, finiamo per essere
troppo soli, e abbiamo una sete infinita di comunione, anche se poi ci
risulta difficile e inconsciamente o lucidamente la evitiamo. Almeno io sento
il bisogno, ovunque sono, di silenzio e di comunione, voglio sperimentare se
l’UTOPIA del Vangelo è possibile e comunione con gli altri. Grazie di cuore.
Inizio
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