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L’oggi di Dio e della Chiesa Un corso di Teologia spirituale sulla spiritualità di comunione |
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Bibliografia
LibriBernard Charles André, Teologia
spirituale, Edizioni Paoline, Cinisello Balsamo 1982. borriello Luigi – grossi Vittorino
– secondin Bruno, Storia della spiritualità, voll. 7, Edizioni
Borla, Roma 1988. Ciardi Fabio, Koinoina. Itinerario teologico spirituale della
comunità religiosa, Città Nuova Editrice, Roma 1992. De Fiores Stefano - Goffi Tullo (edd.), Nuovo dizionario di spiritualità, S.
Paolo, Cinisello Balsamo. (MI) 1999. GIOIA
Mario (ed.), La teologia spirituale.
Temi e problemi, Editrice Ave, Roma 1991. HEMMERLE Klaus, Tesi di ontologia
trinitaria, Città Nuova Editrice, Roma 1986. LUBICH Chiara, Il grido, Città Nuova Editrice, Roma
2000. LUBICH Chiara, L’unità e Gesù abbandonato, Città
Nuova Editrice, Roma 1984. PELLI Anna, L’abbandono di Gesù e il
mistero del Dio trino ed uno. Un’interpretazione teologica del nuovo
orizzonte di comprensione aperto da Chiara Lubich, Città Nuova Editrice,
Roma 1995. ROSSé
Gérard, La spiritualità di comunione
negli scritti giovannei, Città Nuova Editrice, Roma 1996. ROSSé
Gérard, L’ultima preghiera di Gesù,
Città Nuova Editrice, Roma 1988. VANDELEENE
Michel, Io - il fratello - Dio nel
pensiero di Chiara Lubich, Città Nuova Editrice, Roma 1999. |
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ArticoliBARBIERO Manuel, Il colloquio personale per crescere in Cristo, in Unità e Carismi V (1995/3-4), 25-28. CIARDI Fabio, Le spiritualità cristiane nella storia, in Unità e Carismi V (1995/3-4), 4-11. CODA Piero, Alcune riflessioni sul conoscere teologico nella prospettiva del carisma dell’unità, in Nuova Umanità XXI (1999/2) 122, 191-206. CODA Piero, Sul soggetto della teologia alla luce del carisma dell’unità, in Nuova Umanità XXII (2000/6) 132, 869-893. FERRARI Amedeo, L’ammonizione fraterna come “momento della verità”, in Unità e Carismi V (1995/3-4), 29-33. FORESI Pasquale, È la vita che fa capire, Nuova Umanità XXIII (2001/6) 138, 813-820. LUBICH Chiara, Guardare tutti i fiori, in Unità e Carismi XVIII (1996) 2, 133-135. LUBICH Chiara, La spiritualità collettiva e i suoi strumenti, in Unità e Carismi V (1995/3-4), 12-19. MANTOVANI Mauro, La metafisica dell’amore e la relatività del “non-essere”. Spunti di riflessione sul rapporto tra ontologia e teologia, in Nuova Umanità XXIV (2002/1) 139, 37-60. PELLI Anna, L’apporto di un carisma all’approfondimento teologico dell’abbandono di Gesù. Il pensiero di Chiara Lubich – I, in Nuova Umanità XVIII (1996) 2, 137-153. PELLI Anna, L’apporto di un carisma all’approfondimento teologico dell’abbandono di Gesù. Il pensiero di Chiara Lubich – II, in Nuova Umanità XVIII (1996) 3-4, 327-353. ROSSé Gérard, La spiritualità “collettiva” di Chiara Lubich alla luce di Paolo, in Nuova Umanità XVIII (1996/5) 107, 535-543. ROSSé Gérard, La spiritualità di comunione e il testamento di Gesù, in Nuova Umanità XVIII (1996/1) 103, 19-32. SCHALK Hans, Imparare a condividere i doni ricevuti, in Unità e Carismi V (1995/3-4), 20-24. VANNI Ugo, La spiritualità di Paolo, in Storia della spiritualità, vol. 2: “La spiritualità del Nuovo Testamento”, Borla, Roma 1985, pp. 178-228. VLK Miloslav, Spiritualità del sacerdote diocesano, in Gen’s XXVI (1996/1), 10-16. ZAK Lubomir, Il “noi” ecclesiale come soggetto della teologia: la prospettiva ortodossa di A. S. Chomjakov e di S. N. Bulgakov, in Nuova Umanità XXII (2000/6) 132, 905-914. ZAK Lubomir, Visione di Dio e visione del mondo nella sofiologia di S. Bulgakov. Alcune riflessioni su “L’altro di Dio” di P. Coda, in Nuova Umanità XXI (1999/1) 121, 129-155. ZANGHI’ Giuseppe Maria, Alcuni cenni su Gesù Abbandonato, in Nuova Umanità XVIII (1996/1) 103, 33-39. ZANGHI’ Giuseppe Maria, Che cos’è pensare? Una riflessione alla luce di Gesù Abbandonato, in Nuova Umanità XXI (1999/2) 122, 557-570. |
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IMPRESSIONI
Alla conclusione di questo corso porto dentro di me un senso di gioia e consolazione, per-ché le riflessioni suscitate attraverso le varie tematiche affrontate sul tema della spiritualità di comunione e del volto dolente di Cristo crocefisso, mi hanno aiutato a prendere consapevolezza della necessità di vivere meglio il rapporto d’amore con il Dio invisibile a partire dal prossimo in cui è impressa l’immagine di Dio. In una parola potrei definire il metodo del corso “originale”. Per me è stata una novità, forse perché era un modo nuovo di fare lezione, un uscire dagli schemi classici. Di positivo ho ravvisato da parte dello studente nel “costruire” la lezione con la sua partecipazione attiva, il che richiede un maggiore impegno. Lo studente così viene stimolato ad approfondire gli argomenti trattati durante la lezione, a riflettere di più, a stare molto più attento in classe, a condividere il proprio pensiero con gli altri alunni e soprattutto con il professore. Questo diventa una ricchezza sia per gli alunni che per il docente. Per concludere, bisogna dire che la spiritualità di comunione è alla base di tutte le altre spiritualità. Se una spiritualità non si fonda sulla comunione, se non tende verso la comunione, sarebbe una spiritualità vuota di senso e zoppicante. I cristiani devono essere dunque al sevizio della comunione, perché la loro testimonianza sia autentica. In questa linea voglio esprimere il mio ringraziamento a Dio per questo corso di teologia spirituale, perché mi ha arricchito in tutte le dimensioni della mia vita, mi ha chiarito la motivazione di amare sempre più la Chiesa, di considerare tutti gli uomini come figli di Dio. soprattutto mi ha dato il coraggio di andare avanti nella mia formazione sacerdotale per diventare uomo secondo il cuore di Dio. |
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