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La «gratia Societatis» secondo il padre Nadal Come
conoscere il carisma della Compagnia di Gesù |
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La vita e
l’esempio La chiamata del re Il fine della I principi che Cinque punti Conclusione Altre pagine La
soppressione Il corpo della Cercare insieme Il corpo della The deliberation Oblazione della |
conclusione
Per conoscere e vivere la «gratia Societatis» p. Nadal ci ha
presentato quattro mezzi (la vita e l’esempio di sant’Ignazio, le meditazioni
del Re e dei Due Vessilli, il fine della Compagnia, i principi che regolano
il suo governo) e cinque punti. 1) Al termine del nostro lavoro vogliamo innanzitutto mettere
in evidenza due aspetti generali che caratterizzano l’intero discorso di p.
Nadal sulla «gratia Societatis». a) Il carisma. P. Nadal inserisce la presentazione della
«gratia Societatis» in una teologia della grazia fondata nella storia della
salvezza e radicata nel terreno che dà origine ad ogni altra “grazia
particolare”: il vangelo di Gesù e “Né
è arrogantia, perché è fatto per devotione et per approvatione della Sede Apostolica.
Et se San Paulo chiama tutti i christiani compagnia di Gesù, ancora
noi così ci possiamo chiamare. S. Paulo ad Cor. 1: «Fidelis Deus, per quem
vocati estis in Societatem filii eius Iesu Christi Domini nostri». Et S.
Giovanni, p.a, 1: Quod vidimus et audivimus annunciamus vobis, ut
et societatem habeatis nobiscum, et societas nostra sit cum Patre et cum
Filio et Spiritu Sancto»[2]”. In questo senso è molto attuale la visione ecclesiologica di p.
Nadal, soprattutto quando descrive i carismi nella loro specificità e nella
loro varietà che «hermosea» la Chiesa[3]. Egli sembra
evocare l’immagine di un giardino fiorito, Si può conoscere la «gratia Societatis», allora, se si
riconosce la novità del fiore, ciò che lo distingue da tutti gli altri, e,
nello stesso tempo, se si vive la piena comunione con tutti gli altri carismi
che Dio ha piantato nell’unico terreno. b) La “memoria” di
sant’Ignazio. La prima e principale via della «gratia Societatis» è lo Spirito
Santo che, attraverso la “memoria” di sant’Ignazio, comunica il Suo carisma
ai “compagni” di Gesù: “Esta insistencia en la idea indica
claramente que en el pensamiento del P. Nadal el fin de Quando, infatti, sant’Ignazio ricorda la “sua” storia, egli
contempla le tappe della fondazione della Compagnia: quest’unica storia,
diventa “la” storia di tutti i “compagni” di Gesù, la radice nella quale le
singole storie si uniscono nell’unico carisma dell’aiuto alle anime
nell’obbedienza alla missione della Compagnia di Gesù[5]. 2) Quali sono,
allora, gli elementi della «gratia Societatis» che, alla luce delle parole di
p. Nadal, ci permettono di delinearne in sintesi la fisionomia? a) «Obra de charidad» e «obra de obediencia». Il primo elemento
della «gratia Societatis» si snoda lungo un binario privilegiato: il rapporto
carità-obbedienza. Alla sintesi ermeneutica delle prime pagine, che
riguardava i tre principi «spiritu, corde, practice»[6], corrisponde
infatti nelle ultime quella esperienziale, che riassume i cinque punti per
vivere la «gratia Societatis»[7]. Possiamo quindi
individuare i riferimenti interni a questa inclusione narrativa e teologica[8]. Ci sembra, quindi, di poter constatare che la «gratia
Societatis» da conoscere e vivere e che deve estendersi “oltre” Come dice Come dire che la carità-obbedienza ha di mira nello stesso
tempo “Gesù in me” e “Gesù nel fratello”. In altre parole, per coloro che si
sentiranno chiamati alla sequela di Cristo nella Compagnia di Gesù, dovranno
cercare la salvezza e perfezione propria, procurando la salvezza e perfezione
spirituale del prossimo: “Si en estas meditaciones descubrimos
el fin de Attraverso poi l’esercizio della carità-obbedienza, la «gratia
Societatis» è in tutte le membra del corpo della Compagnia[11]. b) La «imitatio
vitae apostolorum» e la “Compagnia di Gesù”. Per poter conoscere e vivere la «gratia
Societatis», La «imitatio vitae apostolorum», poi, fa intravvedere la realtà
profonda del nome “Compagnia di Gesù”. Dio, infatti, nella visione de La «imitatio vitae apostolorum», infine, si esprime in un punto
fondamentale della Compagnia: il quarto voto di obbedienza al Papa[15]. I chiamati alla
Compagnia di Gesù, infatti, sono chiamati ad essere a disposizione del
Vicario di Cristo, di colui che lo “rappresenta” in terra. Poiché poi il
Romano Pontefice è il “primo” tra gli Apostoli e il Pastore Universale del
gregge di Cristo, i membri della Compagnia di Gesù costituiscono un “corpo di
apostoli” particolare, potremmo dire “carismatico”, che si pone al servizio
di quello “gerarchico”: “El Padre se les había mostrado
propicio, poniéndolos con Jesús, para servir bajo el estendarte de la cruz
(en pobreza y humildad), a sólo el Señor y a su vicario el Romano Pontífice. In un momento storico di grandi cambiamenti sociali ed
ecclesiali, sant’Ignazio e “Desde nuestra persepctiva histórica
podemos afirmar, en una reflexión de fondo, lo que ya Nadal hacía ver en su
tiempo. Es tal el carácter axial de la visión de c) «Militare sotto
il vessillo di Cristo». Secondo p. Nadal questa espressione descrive in
sintesi la «gratia Societatis»[18]. Nella visione
de “Vita
Societatis est imitatio quaedam vitae Apostolorum; eiusque imago apostolatus
et universalis et humilis in paupertate proponitur meditatione Vexillorum,
quae est in Exercitiis. Meditatio Regis
effert quoque hanc vitam Societatis, in quam Christus vocat et Dux est, qui
adhuc fert crucem in Ecclesia militanti. Socios vero vult in suo servitio et
in hac cruce ferenda, prout Ignatius ad |
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[1] Cfr. Coimbra, p. 45, n. 14; p. 48, n. 6; pp. 50-51, n. 11; pp. 55-56,
nn. 24-25; p. 57, nn. 29-30.
[2] Candido DE DALMASES, Le esortazioni del P. Lainez sull’«Examen Constitutionum», Archivium Historicum Societatis Iesu, vol. XXXIV, Roma 1966, p. 8, n. 8 (la sottolineatura è nostra).
[3] Cfr. Exhortationes Complutenses in Alcalá, pp. 336-337, n. 95.
[4] Candido DE DALMASES, Las meditaciones del reino y de dos banderas
y la vocación a la Compañía de Jesús, según el P. Nadal, Manresa 20(1948),
pp. 319-320.
[5] Cfr. Exhortationes Complutenses in Alcalá, p. 250, n. 23; pp. 288.290,
nn. 53-54; pp. 296.298, n. 60; Coimbra,
pp. 62-63, n. 3.
[6] Cfr. Coimbra, p. 45, n. 14.
[7] Cfr. Exhortationes Complutenses in Alcalá, pp. 360-361, n. 126.
[8] L’esempio e la vita di sant’Ignazio di Loyola: cfr. Exhortationes in Hispania, pp. 37-38, n. 7. La chiamata del Re e la meditazione dei Due Vessilli: cfr. Exhortationes Complutenses in Alcalá, pp. 300.302, n. 66; Coimbra, p. 79, n. 6; Exhortationes Colonienses, pp. 789-790, n. 27. Il fine della Compagnia di Gesù: cfr. Exhortationes Complutenses in Alcalá, p. 302, n. 67; pp. 330-331, n. 86; p. 340, n. 99; p. 305, nn. 70-71; pp. 332-333, n. 89. Il fine e l’obbedienza: cfr. Exhortationes Complutenses in Alcalá, pp. 336-337, n. 95; Exhortationes Colonienses, pp. 798-799, nn. 49-50; Epistolae IV, p. 708; Exhortationes Colonienses, pp. 799-800, nn. 51-53. I principi che regolano il governo della Compagnia di Gesù: cfr. In Examen annotationes pp. 347-349, nn. 109-112. Cinque punti per vivere la «gratia Societatis»: cfr. Exhortationes Complutenses in Alcalá, p. 360, n. 125; Coimbra, p. 87, n. 8.
[9] Cfr. Exhortatio 5a, p. 808, n. 8; p. 813, n. 22.
[10] Candido DE DALMASES, Las meditaciones del reino y de dos banderas
y la vocación a la Compañía de Jesús, según el P. Nadal, Manresa 20(1948),
pp. 315-316.
[11] Cfr. Exhortationes Colonienses, p. 798, n. 49.
[12] Cfr.
[13] Cfr. Exhortationes Complutenses in Alcalá, p. 306, n. 72; Annotationes in Constitutiones, pp.
125-126, n. 48; Exhortatio 6a,
pp. 822-823, nn. 3-4.
[14] Cfr. In Examen annotationes, pp. 136-138, nn. 7-10; Coimbra, pp. 72-73, nn. 3-4.
[15] Cfr. Annotationes in Constitutiones, p. 126, n. 49.
[16] Manuel RUIZ JURADO, Ejercicios y Constituciones, Manresa
43(1971), pp. 160-161.
[17] Ibidem, p. 162.
[18] Cfr. Exhortationes in Hispania, pp. 51-52, nn. 30-31.
[19] Cfr. In Examen annotationes, pp. 294.296, nn. 58-59; Exhortationes Colonienses, p.789, n. 26.
[20] Cfr. Fil 2,1ss.
[21] Hieronymi NADAL, Commentarii de Instituto Societatis Iesu, edidit Michael Nicolau SI, MHSI, Roma 1962, p. 6.